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	<title>L&#039;Accademia dei Sillografi &#187; canzoni</title>
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	<description>Ridere a crepacuore</description>
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		<title>La mattanza</title>
		<link>http://www.accademiadeisillografi.eu/2011/10/14/la-mattanza/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 17:36:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Brassens]]></category>
		<category><![CDATA[canzoni]]></category>
		<category><![CDATA[ecatombe]]></category>
		<category><![CDATA[hecatombe]]></category>
		<category><![CDATA[mattanza]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Versione di Hecatombe di G. Brassens Testo: Un bel dì al mercato rionale, contendendosi delle cipolle una dozzina di grasse comari, s&#8217;acciuffarono per il collo. Ad aumentare quel guazzabuglio, vennero avanti per l&#8217;ardua ventura d&#8217;interrompere il tafferuglio, carabinieri a cavallo e in vettura. In questo mondo, ovunque si vada, si fa presto pace e si posa ogni arma per scendere insieme lungo la strada ed avventarsi sul corpo dell&#8217;arma. Quelle donnacce non furon da meno, dimenticando ciò che le divise, si dedicarono a tempo pieno a quegli ometti con le divise. Quando m&#8217;accorsi che, poveri loro, stavano quasi per esser schiacciati gridai di gioia perché l&#8217;adoro, sol quando li vedo imbalsamati. Dal mio balcone mi sporsi in avanti, eccitato dalla libertà e le incitai a percuotere i fanti, gridando forte: «Hip hip hip urrà!». Una di loro in frenetici strilli menava il tenente legato per via, facendogli urlare: «Morte agli sbirri, Morte alla legge, evviva anarchia!» Un altro scalciava al pari di un mulo che vorrebbe fuggire di corsa, ma aveva il cranio ficcato in un culo che lo serrava come una morsa. La più grassa con dei gesti osceni, capelli selvaggi e sottana slacciata sferrava terribili colpi coi seni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: center;"><em>Versione di </em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=V3I5UDOk7Lw" target="_blank">Hecatombe</a> <em>di G. Brassens</em></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.accademiadeisillografi.eu/wp-content/uploads/2011/10/scontri.jpg"><img class="size-full wp-image-165 alignleft" title="Mattanza" src="http://www.accademiadeisillografi.eu/wp-content/uploads/2011/10/scontri.jpg" alt="" width="377" height="272" /></a></p>
<p style="text-align: right;"><em>Testo:</em><br />
Un bel dì al mercato rionale,<br />
contendendosi delle cipolle<br />
una dozzina di grasse comari,<br />
s&#8217;acciuffarono per il collo.<br />
Ad aumentare quel guazzabuglio,<br />
vennero avanti per l&#8217;ardua ventura<br />
d&#8217;interrompere il tafferuglio,<br />
carabinieri a cavallo e in vettura.</p>
<p style="text-align: right;">In questo mondo, ovunque si vada,<br />
si fa presto pace e si posa ogni arma<br />
per scendere insieme lungo la strada<br />
ed avventarsi sul corpo dell&#8217;arma.<br />
Quelle donnacce non furon da meno,<br />
dimenticando ciò che le divise,<br />
si dedicarono a tempo pieno<br />
a quegli ometti con le divise.</p>
<p style="text-align: right;">Quando m&#8217;accorsi che, poveri loro,<br />
stavano quasi per esser schiacciati<br />
gridai di gioia perché l&#8217;adoro,<br />
sol quando li vedo imbalsamati.<br />
Dal mio balcone mi sporsi in avanti,<br />
eccitato dalla libertà<br />
e le incitai a percuotere i fanti,<br />
gridando forte: «Hip hip hip urrà!».</p>
<p style="text-align: right;">Una di loro in frenetici strilli<br />
menava il tenente legato per via,<br />
facendogli urlare: «Morte agli sbirri,<br />
Morte alla legge, evviva anarchia!»<br />
Un altro scalciava al pari di un mulo<br />
che vorrebbe fuggire di corsa,<br />
ma aveva il cranio ficcato in un culo<br />
che lo serrava come una morsa.</p>
<p style="text-align: right;">La più grassa con dei gesti osceni,<br />
capelli selvaggi e sottana slacciata<br />
sferrava terribili colpi coi seni<br />
a chi passava alla sua portata.<br />
Caddero, caddero e caddero a oltranza,<br />
stando almeno ai pareri esperti,<br />
fu stabilito che questa mattanza<br />
fu la più bella di tutti i tempi.</p>
<p style="text-align: right;">Ritenendo quei brutti ceffi<br />
puniti abbastanza nell&#8217;impeto folle,<br />
fecero ancora gestacci e sberleffi<br />
e ritornarono alle cipolle.<br />
Queste furie, se appena oso<br />
dirlo pian piano e con molta prudenza,<br />
gli avrebbero pure tagliato il coso,<br />
ma per fortuna ne erano senza,<br />
gli avrebbero pure tagliato il coso,<br />
ma per fortuna ne erano senza.</p>
<p style="text-align: center;"><p><a href="http://www.accademiadeisillografi.eu/2011/10/14/la-mattanza/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<div class="shr-publisher-163"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La prima ragazza</title>
		<link>http://www.accademiadeisillografi.eu/2011/03/28/la-prima-ragazza/</link>
		<comments>http://www.accademiadeisillografi.eu/2011/03/28/la-prima-ragazza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 19:14:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Brassens]]></category>
		<category><![CDATA[canzoni]]></category>
		<category><![CDATA[la première fille]]></category>
		<category><![CDATA[la prima ragazza]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.accademiadeisillografi.eu/?p=133</guid>
		<description><![CDATA[Versione de La première fille di Brassens. &#160; Testo: Ho già scordato le campagne di Austerliz e di Waterloo, d&#8217;Italia, di Prussia e di Spagna, di Pointoise e di Landernau. Ma mai nella vita dimenticherò la prima ragazza che un dì m&#8217;abbracciò, la prima sconosciuta a cui diedi del tu, mio cuore lo sai tu come ci è stata cara. Sia stata virtuosa e di famiglia buona, pudica o viziosa oppure battona, io sempre mi ricordo e mi ricorderò la prima donna che un dì m&#8217;abbracciò. Si son già sciolti come neve i miei ricordi di Suzon; la mia memoria è infedele a Julie, Rosette e Lison. Ma mai nella vita dimenticherò la prima ragazza che un dì m&#8217;abbracciò; è stato un buon affare, mio cuore lo sai tu, ho perso la virtù per una primavera. Con gran cerimonie come fanno i ricconi, oppure per strada tra cani e barboni, io sempre mi ricordo e mi ricorderò la prima donna che un dì m&#8217;abbracciò. Mi hai liberato col sorriso dal mio peccato originale; amo il tuo corpo ed il tuo viso, regali di Babbo Natale. Ma mai nella vita dimenticherò la prima ragazza che un dì m&#8217;abbracciò, ho fatto pure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: center;">Versione de <a href="http://www.youtube.com/watch?v=csKKdYoicXI" target="_blank"><em>La première fille</em></a> di Brassens.</p>
<p><a href="http://www.accademiadeisillografi.eu/wp-content/uploads/2011/03/Franz-von-Stuck-Il-bacio-della-Sfinge.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-138" title="Franz von Stuck Il bacio della Sfinge" src="http://www.accademiadeisillografi.eu/wp-content/uploads/2011/03/Franz-von-Stuck-Il-bacio-della-Sfinge.jpg" alt="" width="361" height="412" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em>Testo:<br />
</em>Ho già scordato le campagne<br />
di Austerliz e di Waterloo,<br />
d&#8217;Italia, di Prussia e di Spagna,<br />
di Pointoise e di Landernau.</p>
<p style="text-align: right;">Ma mai nella vita<br />
dimenticherò<br />
la prima ragazza<br />
che un dì m&#8217;abbracciò,<br />
la prima sconosciuta<br />
a cui diedi del tu,<br />
mio cuore lo sai tu<br />
come ci è stata cara.</p>
<p style="text-align: right;">Sia stata virtuosa<br />
e di famiglia buona,<br />
pudica o viziosa<br />
oppure battona,<br />
io sempre mi ricordo<br />
e mi ricorderò<br />
la prima donna<br />
che un dì m&#8217;abbracciò.</p>
<p style="text-align: right;">Si son già sciolti come neve<br />
i miei ricordi di Suzon;<br />
la mia memoria è infedele<br />
a Julie, Rosette e Lison.</p>
<p style="text-align: right;">Ma mai nella vita<br />
dimenticherò<br />
la prima ragazza<br />
che un dì m&#8217;abbracciò;<br />
è stato un buon affare,<br />
mio cuore lo sai tu,<br />
ho perso la virtù<br />
per una primavera.</p>
<p style="text-align: right;">Con gran cerimonie<br />
come fanno i ricconi,<br />
oppure per strada<br />
tra cani e barboni,<br />
io sempre mi ricordo<br />
e mi ricorderò<br />
la prima donna<br />
che un dì m&#8217;abbracciò.</p>
<p style="text-align: right;">Mi hai liberato col sorriso<br />
dal mio peccato originale;<br />
amo il tuo corpo ed il tuo viso,<br />
regali di Babbo Natale.</p>
<p style="text-align: right;">Ma mai nella vita<br />
dimenticherò<br />
la prima ragazza<br />
che un dì m&#8217;abbracciò,<br />
ho fatto pure il bravo<br />
quand&#8217;ella si spogliò,<br />
quando la luce ha spento<br />
mi trattenni a stento.</p>
<p style="text-align: right;">Tante altre di certo<br />
di poi son venute,<br />
ma tra tutte quelle<br />
che ho conosciute<br />
è l&#8217;ultima sempre<br />
che io scorderò<br />
la prima donna<br />
che un dì m&#8217;abbracciò.</p>
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		<title>Nell&#8217;acqua dell&#8217;immensa fontana</title>
		<link>http://www.accademiadeisillografi.eu/2010/05/04/nellacqua-dellimmensa-fontana/</link>
		<comments>http://www.accademiadeisillografi.eu/2010/05/04/nellacqua-dellimmensa-fontana/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 20:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cateno Tempio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Brassens]]></category>
		<category><![CDATA[canzoni]]></category>
		<category><![CDATA[De André]]></category>
		<category><![CDATA[parodia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sentiti ringraziamenti e scuse a Georges Brassens e Fabrizio De André (Interpretata da Ambra Romano e Cateno Tempio) Testo: Nell&#8217;acqua dell&#8217;immensa fontana lei tutta nuda si bagnava, quando un soffio di tramontana le sue vesti in cielo portava. Rimasi immobile e allibito e non potei più muovere un passo: si vedeva senza alcun vestito che aveva meno virtù che grasso. «Prendi i rami di cento mimose, i petali di migliaia di fiori, tulipani, margherite e rose!», ma i suoi seni trasbordavan di fuori. Coi suoi pochi capelli mi chiese: «Per ricoprire la mia cute, hai visto se è disceso qualcuno con un paracadute?» Cercai allora nella vigna, ma udii dei contadini la bestemmia, perché per ricoprire la sua tigna ci sarebbe voluta una vendemmia. «Perché a metà non resti spoglia e si veda ancora il mio didietro, togli alla vigna anche l&#8217;ultima foglia!» e bestemmiarono Cristo con san Pietro. Allora mi diede un forte abbraccio, per ringraziarmi un po&#8217; stupita&#8230; Mi ruppe due costole ed un braccio e inoltre fu di nuovo svestita. Il gioco divertì la graziosa che da quell&#8217;acqua se n&#8217;andava, ma senza la sua massa adiposa la fonte quasi si prosciugava. Con le ossa rotte piansi l&#8217;addio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="font-size: 11px; text-align: center;"><em>Sentiti ringraziamenti e scuse<br />
a <a href="http://www.youtube.com/watch?v=zFQbXBx19yQ" target="_blank">Georges Brassens</a> e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5KFNxdk2H4U" target="_blank">Fabrizio De André</a></em></p>
<p style="font-size: 11px; text-align: center;"><em><br />
</em></p>
<p><a href="http://www.accademiadeisillografi.eu/wp-content/uploads/2010/05/renoir.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-100" title="Renoir" src="http://www.accademiadeisillografi.eu/wp-content/uploads/2010/05/renoir.jpg" alt="" width="308" height="448" /></a></p>
<p style="text-align: right;">(Interpretata da Ambra Romano e Cateno Tempio)</p>
<p style="text-align: right;"><em>Testo:</em><br />
Nell&#8217;acqua dell&#8217;immensa fontana<br />
lei tutta nuda si bagnava,<br />
quando un soffio di tramontana<br />
le sue vesti in cielo portava.</p>
<p style="text-align: right;">Rimasi immobile e allibito<br />
e non potei più muovere un passo:<br />
si vedeva senza alcun vestito<br />
che aveva meno virtù che grasso.</p>
<p style="text-align: right;">«Prendi i rami di cento mimose,<br />
i petali di migliaia di fiori,<br />
tulipani, margherite e rose!»,<br />
ma i suoi seni trasbordavan di fuori.</p>
<p style="text-align: right;">Coi suoi pochi capelli mi chiese:<br />
«Per ricoprire la mia cute,<br />
hai visto se è disceso<br />
qualcuno con un paracadute?»</p>
<p style="text-align: right;">Cercai allora nella vigna,<br />
ma udii dei contadini la bestemmia,<br />
perché per ricoprire la sua tigna<br />
ci sarebbe voluta una vendemmia.</p>
<p style="text-align: right;">«Perché a metà non resti spoglia<br />
e si veda ancora il mio didietro,<br />
togli alla vigna anche l&#8217;ultima foglia!»<br />
e bestemmiarono Cristo con san Pietro.</p>
<p style="text-align: right;">Allora mi diede un forte abbraccio,<br />
per ringraziarmi un po&#8217; stupita&#8230;<br />
Mi ruppe due costole ed un braccio<br />
e inoltre fu di nuovo svestita.</p>
<p style="text-align: right;">Il gioco divertì la graziosa<br />
che da quell&#8217;acqua se n&#8217;andava,<br />
ma senza la sua massa adiposa<br />
la fonte quasi si prosciugava.</p>
<p style="text-align: right;">Con le ossa rotte piansi l&#8217;addio<br />
di quell&#8217;apparizione obesa e strana<br />
e tutte le notti prego ancora Dio<br />
che non soffi mai più la tramontana.</p>
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